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4 Quale mamma? Quale papà? Il ruolo della scuola

 

In ambito scolastico, nei figli dei genitori separati, è possibile osservare una serie di comportamenti che vanno letti con attenzione e sensibilità al fine di non incrementare ulteriore disagio nel soggetto attribuendo erroneamente gli insuccessi a negligenza o a scarso impegno nello studio. La scuola è potenzialmente un luogo in grado di offrire sicurezza, gli insegnanti diventano i punti di riferimento che mancano nella vita del bambino, ma al tempo stesso è il luogo in cui vengono richieste prestazioni, rispetto delle regole, autonomia, responsabilità. Non è raro pertanto rilevare nei soggetti collera, fobie, ansia, forme di regressione, atteggiamenti oppositivi, disturbi alimentari che se non adeguatamente trattati possono sfociare in ansia sociale, depressione, gravi comportamenti provocatori. In altri casi i cambiamenti della relazione genitore-figlio possono favorire la maturazione e migliorare il rendimento scolastico.

 

Molto spesso i ragazzi sono costretti a rapportarsi anche con gli eventuali nuovi compagni dei loro genitori, con i figli avuti dai partner nella precedente relazione o con i fratellastri che la nuova coppia ha concepito. In tali casi è possibile sorga nel soggetto uno spaesamento circa il nuovo assetto familiare. Spesso a domande poste e relative al papà o alla mamma, i bambini chiedono a quale padre intendiamo riferirci, se “il papà vero o il papà di adesso”, analoga risposta nel caso si faccia menzione ai fratelli “i figli del nuovo papà o della nuova mamma, o tutti insieme”? Studi psicologici sostengono che i figli adulti dei divorziati propendano a scegliere relazioni con altri figli di divorziati e a preferire la convivenza piuttosto che il matrimonio. Alcuni uomini e donne imputano la causa delle loro difficoltà relazionali alla rottura matrimoniale dei genitori, manifestando un atteggiamento molto critico riguardo l’episodio del divorzio e sono portatori di visioni pessimistiche nei confronti delle relazioni intime reputandole fittizie e non durevoli nel tempo, tanto da prenderne le distanze. In casi più rari i giovani interpretano il divorzio dei loro genitori come fase di crescita personale nonostante la sofferenza dovuta all’evento.

 

In ambito scolastico è importante prestare attenzione alle comunicazioni manifeste o implicite che i ragazzi inviano agli adulti specie se i comportamenti sono connotati da aggressività, provocazione e atteggiamenti di ostilità di difficile gestione da parte dell’adulto. La scuola rappresenta comunque una base sicura per il bambino, un luogo in cui poter attuare un processo d'individuazione e differenziazione affidandosi e fidandosi di adulti di riferimento credibili. La responsabilità dei docenti è certamente gravosa, essi sono spesso impreparati a gestire situazioni complesse che coinvolgono non solo il discente ma anche la sua famiglia; la separazione è fonte di emozioni forti che rendono complessa la comunicazione da parte dei genitori coinvolti; spesso la scuola diventa il teatrino delle loro dispute, l’insegnante è talora chiamato in causa da uno dei partner quale testimone dello scorretto comportamento dell’altro, accusato di essere la ragione degli insuccessi del figlio. L’edificio scolastico a sua volta può a volte diventare anche un luogo di transizione di merci varie , oggetti che i genitori si scambiano senza doversi incontrare personalmente. Complesse diventano anche le modalità di comunicazione relative all’andamento scolastico del ragazzo in quanto i diari, quali mezzi di comunicazione scuola-famiglia, vengono sovente sottratti all’attenzione del partner non affidatario affinché quest’ultimo possa apparire agli occhi degli insegnanti assenteista ed indifferente alla vita del figlio che deve quindi i suoi insuccessi al disinteresse del familiare.

 

Diventa necessario quindi, da parte della scuola, predisporre un setting di accoglienza adeguato che permetta ad entrambi i genitori l’accesso alle informazioni, ai documenti scolastici, alle notifiche relative al figlio, agli aggiornamenti relativi ai suoi progressi o regressi, mantenendo in ciò un atteggiamento di neutralità nei confronti della coppia in crisi. Un aiuto certamente può giungere dai servizi specialistici presenti sul territorio che possono supportare sia il singolo soggetto sia l’intera famiglia qualora esista veramente da parte di quest’ultima la volontà, al di là della rottura coniugale, di mantenere saldo il legame genitoriale affinché i giovani abbiano la sicurezza di poter continuare a fidarsi dei genitori quali punti saldi di riferimento nel processo di crescita.

 

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